Convegni e manifestazioni



EVENTI IN PROGRAMMA

COMUNICATO STAMPA

 

Passione Veneta: dalla zootecnia ottimi segnali di riduzione delle emissioni in atmosfera

Regione Veneto: "Il Veneto continuerà a pensare alla produzione del latte e della carne di qualità, certamente non sprecherà risorse e non darà sostegno a chi intende promuovere latte e carne sintetici o introdurre gli insetti nei menù dei nostri ristoranti"

 

Vicenza, 4 marzo 2023. Apertura entusiasmante per l'edizione 2023 di Passione Veneta in Fiera a Vicenza (padiglione 6), ideata da Arav, con Aia e: Caseificio Ponte di Barbarano, Lattebusche, Latteria Soligo, Latterie Vicentine ed il Consorzio sigillo italiano, nonché la sponsorizzazione del Consorzi di tutela Grana Padano Dop ed Unicredit, iniziata ufficialmente questa mattina, con il taglio del nastro da parte delle autorità, dopo la cena di gala di ieri sera, nel corso della quale i protagonisti indiscussi sono stati i formaggi, la carne e le produzioni venete d'eccellenza.

Oggi l'evento è entrato nel vivo del programma, con il primo convegno di approfondimento, i laboratori didattici, il mercato di Campagna Amica Vicenza e molte altre attività che hanno visto una numerosa partecipazione.

Sul tema "Il progetto Stalla 4.0: l'innovazione al servizio di una zootecnia sempre più sostenibile e resiliente. Presentazione dei risultati" si sono confrontati, dopo l'introduzione del presidente di Arav, Floriano De Franceschi e del direttore Walter Luchetta, il dr. Alberto Andriollo, direttore Competitività imprese della Direzione Agroalimentare della Regione Veneto, che ha illustrato "L'importanza del benessere animale nell'ambito della Pac 2023-2027", la prof.ssa Flaviana Gottardo del dipartimento di Medicina veterinaria dell'Università di Padova, intervenuta sul tema "Dalla ricerca alla cultura del benessere animale: lo strumento dei Focus group", il prof. Martino Cassandro del dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell'Università di Padova, che ha parlato della "Sostenibilità ambientale della vacca da latte", quindi Francesco Cobalchini, direttore generale di Intermizoo spa, che ha illustrato "Il valore del benessere animale per la genetica italiana" ed il prof. Samuele Trestini del dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell'Università di Padova, che ha spiegato come "Conoscere per migliorare, soluzioni 4.0 per una sostenibilità globale, l'utilizzo di un'App semplice e fruibile". Le conclusioni sono state affidate al prof. Riccardo Negrini, direttore tecnico dell'Associazione italiana allevatori.

In apertura, il consigliere regionale Nicola Finco, che ha portato i saluti del governatore Luca Zaia, è stato molto chiaro: "il Veneto continuerà a pensare alla produzione del latte e della carne di qualità, certamente non sprecherà risorse e non darà sostegno a chi intende promuovere latte e carne sintetici o introdurre gli insetti nei menù dei nostri ristoranti".

Concetti che hanno confortato il presidente De Franceschi, che rivolgendosi al numeroso pubblico intervenuto, ha posto l'accento sul fatto che "è importante riconoscere agli allevatori lo sforzo che stanno facendo, per migliorare gli allevamenti e continuare dare un'immagine chiara ai consumatori, in linea con gli obiettivi di sostenibilità del progetto Stalla 4.0, che ha quali partner 14 allevamenti veneti rappresentativi delle diverse realtà territoriali".

Concetti, quelli della sostenibilità, assieme al benessere animale, che sono stati magistralmente descritti dalla prof.ssa Gottardo e dal dr. Andriollo. "Giovani, sostenibilità, innovazione, vivibilità, fragilità e focalizzazione/sussidiarietà sono i principi cardine della nuova Pac 2023-2027 – ha spiegato il dr. Andriollo – considerando che un tessuto imprenditoriale giovane è il presupposto per un settore innovativo e resiliente, capace di progettare e realizzare attività all'altezza delle sfide che le transizioni in atto pongono al settore agricolo, agroalimentare, forestale ed all'intero sistema rurale. La sostenibilità ambientale ed energetica sono componenti imprescindibili della sostenibilità economica delle imprese e della qualità delle produzioni agricole. Mai come ora sono percepite e richieste anche dai consumatori, al punto da determinare la competitività delle imprese". Quella della sostenibilità è una grande sfida, come ha evidenziato la prof.ssa Gottardo: "benessere animale, cambiamenti climatici, qualità dell'aria, resistenza antimicrobico ed aumento dei costi di energia ed alimenti sono le grandi sfide che ci troviamo ad affrontare. Grazie al progetto Stalla 4.0 è stato posto al centro l'allevatore, considerato un vero e proprio capitale da valorizzare. Attraverso una serie di Focus group ed incontri territoriali siamo riusciti ad accrescere la consapevolezza degli imprenditori, che oggi hanno senza dubbio appreso l'importanza di essere in rete e confrontarsi per dare gambe alle buone pratiche che esistono e vanno replicate".

Ed i risultati si vedono eccome. Il prof. Cassandro ha presentato numerosi dati, infatti, che descrivono come gli allevatori stanno andando nella giusta direzione della sostenibilità ambientale. "Si deve smetterla di accusare gli allevamenti per l'inquinamento. I dati – spiega il prof. Cassandro - parlano chiaro: "le emissioni di Ghg (gas serra) sono determinati per il 7% dall'agricoltura. E di questa percentuale soltanto il 5,5% è riconducibile alla zootecnia. In particolare, con il progetto Stalla 4.0 è stato fatto un grande lavoro per ridurre le emissioni. Ed i risultati, in soli quattro anni di attività, sono arrivati. Infatti, il protossido di azoto, dal 2007 al 2019, ha visto un calo del 55%, mentre il metano in atmosfera è diminuito del 20% nella regione Veneto. Tutto ciò è stato possibile grazie alla valorizzazione dei controlli funzionali, sui quali gli allevamenti devono continuare a lavorare per rendere stabile e duraturo il trend di miglioramento".

L'importanza di tutti questi concetti è stata sottolineata dal direttore generale di Intermizoo, Francesco Cobalchini: "con queste premesse è possibile avere delle bovine longeve, funzionali, produttive e redditizie. Avere animali longevi, in grado di affrontare un buon numero di lattazioni, senza problemi, è fondamentale per ottimizzare i costi gestionali dell'allevamento. L'efficienza produttiva-riproduttiva della mandria è una delle spie più importanti che permettono di valutare il reale stato di salute degli animali e, allo stesso tempo, rappresenta il presupposto basilare per un allevamento efficiente e sostenibile, creando un'importante sinergia tra animali, uomo e ambiente".

Tutti i temi affrontati fanno sintesi, di fatto, sul concetto di innovazione, come ha evidenziato il prof. Trestini: "l'innovazione si realizza anzitutto confrontandosi con chi fa meglio e ponendosi obiettivi sempre più alti da raggiungere. Gli allevatori veneti l'hanno compreso, per questo abbiamo realizzato un App, semplice e funzionale, attraverso la quale è possibile misurare il livello di qualità del proprio allevamento, quindi la sua sostenibilità a tutto tondo, e continuare a crescere per produrre sempre meglio in termini di qualità e redditività".

Il prof. Negrini ha concluso riconoscendo un grande merito ad Arav per le attività messe in piedi e che, oggi, sono patrimonio di tutti gli allevatori italiani: "ricordiamoci che si può migliorare solo ciò che si può misurare. I dati sono la base per lo sviluppo di ogni impresa e questo gli allevatori veneti l'hanno capito, così come hanno compreso l'importanza di mettersi in rete per dare il via ad un nuovo rigoglioso futuro degli allevamenti".

Domani, dalle 9 alle 18, sarà possibile visitare la Fattoria di Italialleva, con esposizione delle razze bovine: Bruna, Burlina, Frisona, Jersey, Pezzata Rossa, Rendena, Angus e Limousine, ovicaprine: Alpagota, Foza, Lacaune, Camosciata delle Alpi e Saanen, camelidi: Alpaca, equidi: Asino Amiatino, Asino bianco dell'Asinara e Mini pony.

Alle 10.30 sarà la volta del convegno, promosso da Arav, sul tema: "Biogas e biometano derivati da deiezioni zootecniche: tra produzioni aziendali diffuse e consorziate!!!".

Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, con ingresso libero, a turnazione, verranno proposti i seguenti laboratori di Campagna Amica a cura delle aziende agricole:

La Valle dei Rapaci – Fagan: "Scopriamo e disegniamo gli animali della Fattoria"

Le Lazarele: "Coniglietto Creativo, crea le tue cartoline a tema coniglio"

Corte Mussolina: "Creiamo con la natura: le sculture vegetali!"

Gli Orti del Palladio: "L'arte di seminare"

Carlan Agnese: Memoria di Fattoria (attività proposta al pomeriggio)

La Greppia: trasforma e degusta il tuo yogurt – Laboratorio di degustazione (attività proposta al pomeriggio)

Apiamoci: "Pensare come un'ape"

Laboratorio CITIES – Comune di Vicenza con la cuoca contadina Susy de Il Giglio Rosso: "Le ricette antispreco" (attività proposta al mattino).

La conclusione e prevista tra mezzanotte e l'una con un gran finale con il meglio della musica dei giorni nostri e, naturalmente, drink e food per tutta la durata.

Formaggi, mercato contadino e buon cibo per tutta la durata dell'evento. Per l'intera durata di Passione Veneta sarà possibile accedere alla mostra mercato di formaggi ed eccellenze venete, nonché al mercato contadino di Campagna Amica – Coldiretti Vicenza e la cucina sarà aperta a pranzo sabato e domenica. Nell'ambito dell'evento ci sarà un'ampia esposizione di macchine, utensili e prodotti per la zootecnia, con lo stand istituzionale di Veneto Agricoltura.

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COMUNICATO STAMPA

 

Passione Veneta: dalle sostanze di scarto all’energia green per le famiglie il passo è breve

Svegliado (Femo Gas Spa – Vicenza): “gli impianti per la produzione del biometano sequestrano anidride carbonica. I cittadini devono saperlo, ignorando le frottole che girano sul mondo agricolo”

 

Vicenza, 5 marzo 2023. Le deiezioni zootecniche, da materiale che le aziende agricole avrebbero dovuto gestire a grande opportunità per il settore allevatoriale, ma soprattutto per la comunità, che potrebbe presto beneficiare dell’energia pulita che ne deriva. Questo, in estrema sintesi, il contenuto del convegno sul tema “Biogas e biometano derivati da deiezioni zootecniche: tra produzioni aziendali diffuse e consorziate!!!” svoltosi oggi in Fiera a Vicenza nell’ambito di Passione Veneta, l’evento ideato Arav, con Aia e: Caseificio Ponte di Barbarano, Lattebusche, Latteria Soligo, Latterie Vicentine ed il Consorzio sigillo italiano, nonché la sponsorizzazione del Consorzi di tutela Grana Padano Dop ed Unicredit, che proprio oggi volge al termine.

Attorno al tavolo, dopo i saluti introduttivi del presidente di Arav Floriano De Franceschi e del direttore Walter Luchetta, moderati dalla giornalista Ada Sinigalia, si sono susseguite le relazioni di Lorenzo Maggioni del Consorzio italiano biogas, Luca Zambelli, commercial director Italy Bioelectric, Stefano Svegliado, amministratore delegato Femo Gas SpA Vicenza, Donatella Banzato del Centro interdipartimentale Levi Cases dell’Università di Padova e Francesco Morari del Dipartimento Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali  e Ambiente dell’Università di Padova.

Ha portato il proprio saluto l’europarlamentare Paola Ghidoni, che ha rassicurato i numerosi allevatori intervenuti: “assicuro il massimo impegno per far sì che a Bruxelles passino le priorità che in questa sede vengono sollecitate. Produrre energia pulita è la dimostrazione chiara di come l’agricoltura si stia muovendo nella giusta direzione della sostenibilità ambientale, tanto più dopo la guerra in Ucraina, che ha determinato un’escalation incontrollata dei prezzi delle materie prime”.

Concetti ribaditi, nella propria introduzione, anche dal presidente De Franceschi: "il fatto che possiamo produrre energia green e, con tutta probabilità in un futuro non troppo lontano, metterla a disposizione delle famiglie, è un risultato a cui dobbiamo con grande ambizione mirare".

L'agricoltura del futuro, quindi, non potrà che essere fortemente legata alle energie rinnovabili. "L'Italia, per numero di impianti di biogas installati – spiega Maggioni – è il secondo paese a livello europeo, dopo la Germania, e conta oltre duemila impianti. Una parte significativa di questi impianti oggi è giunta al termine del processo di incentivazione, perciò il governo ha elaborato un decreto ad hoc, che sostiene, attraverso incentivi dedicati, la produzione di energia elettrica di impianti rinnovabili innovativi, compresi gli impianti di biogas di piccole dimensioni. Il decreto, atteso dal settore da più di cinque anni dal settore, è ora all'esame della Commissione Europea".

Il biogas, realizzato a partire dai reflui zootecnici, ossia da sostanze di scarto e da altri sottoprodotti agricoli, può dar vita al biometano, alla produzione di energia elettrica e, infine, alla produzione di digestato, prezioso fertilizzante adottato anche nell'agricoltura biologica.

Gli esempi concreti di realizzazione di questi impianti non mancano, come ha evidenziato Zambelli: "realizziamo impianti di biogas a partire da allevamenti con 50 animali, quindi aventi dimensioni relativamente modeste. Il processo di fermentazione è la chiave di volta che trasforma il letame, una sostanza di scarto, in biogas, che si è rivelato uno straordinario alleato della sostenibilità ambientale. L'impianto è semplice, ma non semplicistico, in quanto è stato realizzato pensando che l'allevatore deve impiegare il proprio tempo in stalla, non può essere impegnato a dover seguire il lavoro che svolge il biodigestore, che lavora automaticamente e permette di controllare ogni attività a distanza, grazie ad un'app intuitiva".

Non manca un'esperienza tutta veneta. Nel Vicentino, infatti, 120 aziende hanno fatto squadra ed attraverso un macro-impianto trasformano i reflui zootecnici delle proprie aziende in biogas, come ha spiegato Svegliado. "Nel 2008 eravamo partiti in dieci "eroi" – spiega Svegliato – ed oggi oltre 120 aziende credono in questo ambizioso progetto e stanno raccogliendo i frutti di un lavoro complesso, che è stato realizzato su misura del territorio e per il territorio, in quanto ciò che si produce viene direttamente ridistribuito sotto forma di energia green, con un beneficio per l'ambiente e per la falda inestimabile. Gli impianti per la produzione del biometano, inoltre, sequestrano anidride carbonica, quindi, riducono sensibilmente la sua emissione in atmosfera. Tutto questo i cittadini devono saperlo, poiché attorno al mondo agricolo ed allevatoriale stanno girando troppe frottole, frutto della disinformazione e di campagne create ad hoc per gettare fango su chi, invece, sta lavorando da tempo per la sostenibilità ambientale, con risultati innegabili già raggiunti e consolidati, numeri alla mano".

Il sistema di incentivazione degli impianti di biogas e biometano non è affatto una novità. In America se ne parlava già negli anni '70, come ha sottolineato Banzato. "In cinquant'anni si continua a parlare di questa opportunità – spiega Banzato – ma bisogna accelerare il passo. Il biometano sostenibile, per dare un'idea, può coprire fino al 30-40% del consumo di gas previsto per il 2050. Francia, Italia e Danimarca sono i paesi con il maggior aumento di impianti: 91 in Francia nel 2020 e 123 tra gennaio e ottobre 2021. Seconda l'Italia, con +11 impianti, poi la Danimarca con +10. La rapida implementazione del biometano accelererà la decarbonizzazione dell'economia UE. Tuttavia, il settore avrà bisogno di un sostegno legislativo pertinente nei prossimi anni per sfruttare appieno il suo potenziale".

Non va sottovalutato, come ha evidenziato Morari, il valore del digestato, profondamente mutato negli ultimi anni. "Un tempo il digestato era un rifiuto che le aziende erano preoccupate di dover in qualche modo gestire – conclude Morari – oggi, invece, il suo valore è esploso. Dopo il conflitto in Ucraina, infatti, il valore annuo in euro per ettaro è passato da 832 a 1.790 euro. Questo deve contribuire a quanti avessero ancora delle riserve, in quanto la strada da seguire è tracciata".

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COMUNICATO STAMPA

 

Passione Veneta e Vicenzagri: la carica dei 40mila in due giorni di puro entusiasmo

Floriano De Franceschi (ARAV): “la passione degli allevatori ha contribuito ad avvicinare il mondo agricolo ai cittadini, grandi alleati delle produzioni venete di qualità”

Alberto Bassan (Confcommercio Vicenza): "l'innovazione sarà il cavallo di battaglia dell'agricoltura di oggi e del futuro"

 

Vicenza, 5 marzo 2023. Oltre 40mila presenze in due giorni di Passione Veneta e Vicenzagri, gli eventi organizzati da Arav, l'Associazione regionale allevatori del Veneto e dall'Associazione provinciale Macchine e Attrezzi Agricoli e Boschivi della Confcommercio di Vicenza in Fiera a Vicenza.

Due giornate nel corso delle quali appassionati, addetti ai lavori e famiglie hanno potuto toccare con mano cosa significhi fare agricoltura, a partire dalla straordinaria innovazione messa in campo con le macchine ed attrezzi agricoli.

"La due giorni vicentina è stata decisamente riuscita – commentano all'unisono il presidente di Arav, Floriano De Franceschi ed il presidente dell'Associazione provinciale macchine e attrezzi agricoli e boschivi di Confcommercio di Vicenza, Alberto Bassan – grazie a momenti di informazione, un'esposizione straordinaria di attrezzature agricole d'avanguardia, mercato contadino, laboratori didattici e momenti di divertimento che sono culminati con Country Land, che ha richiamato in Fiera a Vicenza migliaia di giovani che si sono scatenati a ballare al ritmo della musica anni '90".

Il mondo allevatoriale, però, si è letteralmente scatenato con Passione Veneta, un contenitore culturale e di divertimento che, per l'ennesima volta, ha dimostrato di rappresentare il format migliore per coinvolgere e fare squadra tra allevatori ed addetti ai lavori e raggiungere i cittadini, grazie a messaggi chiari e di immediata comprensione.

Arav ed Aia, con Caseificio Ponte di Barbarano, Lattebusche, Latteria Soligo, Latterie Vicentine ed il Consorzio sigillo italiano, nonché la sponsorizzazione del Consorzi di tutela Grana Padano Dop ed Unicredit ed il contributo della Camera di Commercio di Vicenza, hanno letteralmente acceso la passione dei veneti, che sono giunti a Vicenza da tutte le province.

Nel corso della prima giornata, infatti, il convegno partecipato sul tema "Il progetto Stalla 4.0: l'innovazione al servizio di una zootecnia sempre più sostenibile e resiliente. Presentazione dei risultati" ha destato grandissima attenzione ed ha rivelato, soprattutto, quanto stia facendo il mondo agricolo sul versante della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Concetti ribaditi nella seconda giornata, con il convegno "Biogas e biometano derivati da deiezioni zootecniche: tra produzioni aziendali diffuse e consorziate!!!", che ha rivelato come i reflui zootecnici possano avere una nuova vita, non relegandoli ad inutili rifiuti da dover complessamente gestire, ma trasformandoli per produrre biogas, attraverso il quale è possibile mettere a disposizione della collettività biometano, energia elettrica ed il prezioso biodigestato, un fertilizzante di grande valore attualmente impiegato anche nell'agricoltura bio.

Pienamente soddisfatto Alberto Bassan, presidente dell'Associazione provinciale macchine e attrezzi agricoli e boschivi di Confcommercio di Vicenza, che ha portato in Fiera a Vicenza il meglio dell'innovazione, catturando l'attenzione di migliaia di appassionati, curiosi ed addetti ai lavori. "Abbiamo portato in Fiera a Vicenza proposte commerciali di qualità, grazie alla professionalità degli espositori, confermando Vicenzagri come l'occasione per tutta l'imprenditorialità applicata all'agricoltura di avere, a Vicenza, un grande evento dedicato al settore. Il fabbisogno di tecnologie agricole, specie dopo il conflitto ucraino-russo, sarà in continua evoluzione. Il nostro auspicio è che gli obiettivi del Pnrr per l'innovazione nel settore della meccanica agricola siano affiancati da incentivi governativi all'agricoltura 4.0 ed all'acquisto di mezzi innovativi e sostenibili".

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La stalla 4.0 per un sistema allevatori di avanguardia

Sabato 8 ottobre 2022 ore 10.00

Fattoria Fratelli Pagiusco - Via Chiesa 5 - Bressanvido (Vi)

La stalla 4.0 per un sistema allevatori di avanguardia tra salute degli animali, tutela del consumatore, sostenibilità ambientale!

Relazioni



 

Le DOP venete sbarcano alla Fiera del Soco con Passione Veneta

09 - 15 settembre 2022

Dal campo alla tavola il passo è davvero breve. Le vacche venete, molte delle quali abituate a “villeggiare” in malga nel periodo estivo, infatti, cibandosi delle essenze uniche dei pascoli della montagna regionale, producono un latte con straordinarie caratteristiche organolettiche.

“Lavoriamo costantemente per migliorare il latte che, quotidianamente, mettiamo a disposizione delle principali latterie venete – commenta il presidente di ARAV, Floriano De Franceschi – un latte che rappresenta la materia prima fondamentale per produrre dei formaggi di pregio. Non solo, il nostro è anche un latte sostenibile, in quanto nei nostri allevamenti è massima l’attenzione per il benessere animale e, soprattutto, vengono garantiti controlli accurati ogni 40 giorni su ciascun animale”.

Una ricchezza che non può passare sottotraccia ad un consumatore attento ed esigente. A Passione Veneta, evento che si svolge nell’ambito dell’Antica Fiera del Soco, verrà data questa opportunità: ciascun visitatore potrà degustare i formaggi selezionali da ciascuna delle latterie partecipanti all’evento, accompagnati da marmellate o mieli che ne esalteranno l’inconfondibile profumo e sapore.

Nel menù proposto dalla Fiera, quindi, verrà proposto il Piatto delle DOP di Passione Veneta, composto da un formaggio DOP prodotto da ogni cooperativa: Caseificio Sociale Ponte di Barbarano con il Grana Padano DOP 30 mesi, Lattebusche con il Piave Vecchio DOP “Selezione Oro”, Latterie Vicentine con l’Asiago DOP Fresco 7 Malghe e, infine, Latteria Soligo con la straordinaria Casatella Trevigiana DOP.

“L’opportunità di incontrare migliaia di persone è fondamentale per noi – conclude il presidente De Franceschi – e non intendiamo lasciarcela sfuggire. Ci interessa, in particolare, far sì che i visitatori possano tornare a casa con una maggior consapevolezza sul valore delle produzioni lattiero-casearie e, soprattutto, avendo acquisito la capacità di distinguere tra un prodotto omologato ed uno frutto di una costante ricerca produttiva e del miglioramento genetico delle razze bovine che, per il nostro territorio, rappresentano un’inesauribile ricchezza dal punto di vista culturale, turistico e gastronomico”.

 

Caseificio Sociale Ponte di Barbarano con il Grana Padano DOP 30 mesi

Il Grana Padano è uno dei formaggi più antichi d'Europa. Intorno all'anno 1000 i monaci cistercensi di Chiaravalle bonificarono alcune aree della Pianura Padana, creando terre per l'allevamento del bestiame. In poco tempo si ebbe una grande disponibilità di latte, una parte del quale fu destinato alla produzione di un formaggio che potesse, stagionando, conservarne tutte le proprietà nutritive. Nacque così nella Padania il Grana.

Il Grana Padano possiede un’alta concentrazione di proteine, le stesse presenti nel latte ma in forma concentrata: 60 grammi di formaggio contengono le sostanze nutritive di 1 litro di latte.

Tanti sali minerali e vitamine, come la B12 di cui 50 grammi di formaggio ne contengono il 75% del fabbisogno quotidiano di un adulto.

Pochi grassi, e solo quelli considerati “buoni”, i grassi insaturi, che in una porzione di 50 grammi rappresentano il 30%, la metà della percentuale giornaliera consigliata.

 

Lattebusche con il Piave Vecchio DOP “Selezione Oro"

Il formaggio Piave DOP nasce in provincia di Belluno, ai confini del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, dove i foraggi, ricchi di fiori, attribuiscono al latte particolari caratteristiche organolettiche.

Il Piave DOP Vecchio Selezione Oro è un formaggio duro, a pasta cotta, compatta, di tonalità paglierino che si distingue per una leggera sfogliatura e l’assenza di occhiatura. La crosta è liscia, regolare e di un colore ocra intenso. Grazie ad una stagionatura di almeno un anno acquisisce aromi e sapori che lo rendono unico e che lo differenziano da tutti gli altri formaggi. La sua peculiarità è quella di rimanere sempre dolce, mai piccante e di avere un gusto fruttato e molto intenso, con una forte persistenza al palato.

È naturalmente privo di lattosio, in quanto questo zucchero naturale del latte viene trasformato dai fermenti lattici, durante la stagionatura, in glucosio e galattosio.

 

Latterie Vicentine con l’Asiago DOP Fresco 7 Malghe

Latterie Vicentine, cooperativa leader nella produzione di Asiago DOP, continua ad investire nella valorizzazione dell’alpeggio, tanto da produrre un nuovo formaggio con il latte raccolto esclusivamente nelle malghe dell’Altopiano, gestite dai soci della cooperativa.

Nasce così l’Asiago Dop Fresco 7 Malghe: dopo la raccolta, che si tiene da giugno a settembre, il latte viene trasportato e lavorato nello stabilimento di Bressanvido, secondo disciplinare del Consorzio.

L’Asiago Dop Fresco 7 Malghe è un formaggio custode di tutti i profumi dell’alpeggio contenuti nel latte di malga, con una stagionatura di oltre 30 giorni.

Colore giallo paglierino intenso, consistenza morbida, sapore delicato, con aromi unici di erbe e fiori di montagna.

La produzione, limitata al periodo dell’alpeggio, si distingue per un numero contenuto di forme valorizzate dall’esclusiva materia prima.

 

Latteria Soligo con la straordinaria Casatella Trevigiana DOP

La Casatella Trevigiana DOP di Latteria Soligo è un formaggio fresco di latte vaccino a pasta cruda, lievemente mantecata, prodotta nel caseificio di Soligo utilizzando esclusivamente latte proveniente da stalle ubicate nel territorio della provincia di Treviso. Di colore bianco, con sfumature che sfociano in color crema, Lea Casatella Trevigiana DOP ha solitamente una forma cilindrica. Il suo profumo è leggero, delicato e rimanda al latte fresco. Il sapore è dolce, connotato da una lieve nota acidula.

La Casatella Trevigiana DOP si è aggiudicata la Medaglia di Bronzo al Campionato Mondiale dei Formaggi WCA 2021.

Casatella Trevigiana DOP è un formaggio fresco di latte vaccino a pasta cruda, morbida, lucida e lievemente mantecata. Prodotto a Denominazione di Origine Protetta, è il tratto distintivo di quell’arte casearia tramandatasi nel trevigiano. Fondente e fresco in bocca, è connotato da un sapore dolce e deciso, equilibrato da un profumo lieve e delicato.




 

Incontro STALLA 4.0 10°Focus Group

Martedì 19 Luglio 2022

Questo Focus è dedicato ad una materia molto tecnica, inerente l’impegno quotidiano per migliorare la gestione della stalla e in particolare degli animali in lattazione, più precisamente sul tema: “Per rispondere alle sfide della "sostenibilità" delle stalle di vacche da latte, quali interventi possiamo fare per migliorare le performance riproduttive della mandria?”. Dopo una introduzione approfondita degli argomenti da parte della Prof.ssa Flaviana Gottardo, Dipartimento MAPS dell’Università di Padova, parteciperanno alla discussione il Prof Mauro Penasa, Dipartimento DAFNAE dell’Università di Padova, i Medici Veterinaria Nadia Borsato e Giampaolo Cunico che assieme ai Tecnici di ARAV si confronteranno sulla evoluzione delle dirette esperienze in campo sull’argomento, con lo sguardo rivolto al futuro (per lavorare tutti con sempre maggiore qualità e professionalità) alla luce dei cambiamenti in materia che si sono susseguiti negli ultimi trentanni.



 

Incontro Pubblico AGRIMONT

Sabato 26 Marzo 2022

ASCIUTTA SELETTIVA: il Protocollo di lavoro di ARAV a disposizione di allevatori e veterinari



 

Incontro STALLA 4.0 9°Focus Group

Giovedi 21 Aprile 2022

Gestita dal Coordinamento Progetto STALLA 4.0 ed ARAV. Argomento: "L' incertezza dei mercati e reddito degli allevamenti: strategie e strumenti di gestione del rischio"





 

La problematica della Peste Suina Africana

Mercoledì 09 Febbraio 2022



 

IL REGISTRO ELETTRONICO DEI TRATTAMENTI NEGLI ANIMALI

VENERDÌ 28 GENNAIO 2022


Relazioni degli incontri divulgativi sul Progetto di utilizzo sperimentale del Lisato Piastrinico nella cura delle mastiti bovine



La salubrità nella Stalla 4.0

sinonimo di sostenibilità a tavola

Carbon free - Resilienza mammaria - Lisato piastrinico - Lattoferrina - Latte A2A2

per un cibo di territorio sempre più etico

 

Sabato 2 ottobre 2021 ore 10.00

Fattoria Fratelli Pagiusco - Via Chiesa 5 - Bressanvido (Vi)

 

INCONTRO PUBBLICO

Evento in presenza (max 120 posti), in diretta streaming attraverso il sito www.FestivalAgricoltura.it

 

Relazioni





Fitoche, un progetto per salvare la montagna veneta, gli allevamenti

e le produzioni

COMUNICATO STAMPA

 

Fitoche, un progetto per salvare la montagna veneta, gli allevamenti e le produzioni

Il presidente Floriano De Franceschi: “un’iniziativa trasversale, con partner i cinque caseifici veneti di montagna, gli allevamenti ed il mondo della ricerca universitaria”

 

Vicenza, 7 maggio 2021. “Il territorio montano è naturalmente dipendente dalle produzioni zootecniche e il Progetto Fitoche, finanziato dal PSR Veneto, è un interessante laboratorio per arrivare a definire azioni applicative per valorizzare al massimo questo legame territorio-prodotto. L’iniziativa produrrà effetti importanti dal punto di vista economico e della sostenibilità ambientale, con riflessi non di poco conto sull’indotto turistico e la qualità delle produzioni, a tutto vantaggio dei consumatori. Con queste parole Alberto Zannol, Direttore della Direzione Agroalimentare della Regione Veneto ha aperto questa mattina il webinar promosso da ARAV, nell’ambito del Forum dell’Agricoltura di Montagna realizzato da Longarone Fiere Dolomiti, sul tema: “Il Progetto Fitoche: dai prati ai formaggi, una filiera naturale per la valorizzazione della montagna, antidoto contro abbandono e spopolamento”, moderato dal direttore di Arav, Walter Luchetta.

Il progetto, che vede capofila il Caseificio Pennar di Asiago, al fianco di Centro Caseario e Agrituristico del Cansiglio, Agricansiglio-Latteria Soligo, Latteria di Livinallongo e Cà Verde Bio, intende favorire un processo sinergico con una inclusione significativa delle realtà lattiero-casearie venete di nicchia ed è incentrato sulle peculiarità del latte munto sulle colline e montagne venete e dei suoi derivati, questo mediante un approccio olistico con l’approfondimento degli aspetti storico-culturali dei caseifici, l’adattabilità dei sistemi zootecnici montani al territorio e le loro relazioni con la biodiversità vegetale.

“Valorizzare la montagna veneta – spiega il presidente del Caseificio Pennar di Asiago, Giancarlo Rigoni – significa consentire agli allevamenti di andare avanti, quindi dare un futuro ad un territorio complesso”. Il direttore del Pennar, Fiorenzo Rigoni, aggiunge: “siamo figli di una cultura semplice, fatta di storia e tradizioni che caratterizzano questo territorio fragile. Negli ultimi anni abbiamo incentivato il buon pascolamento, il non uso di alimenti insilati, a favore di quelli Ogm free”.

Il 18 per cento del patrimonio bovino italiano è allevato in montagna. Un dato che si riflette e sostanzia le 27 produzioni Dop nel lattiero caseario. “L’agricoltura di montagna ha un fondamentale ruolo di tutela e manutenzione del territorio – aggiunge Giulio Cozzi, Ordinario di Zootecnica Speciale all’Università di Padova – e l’allevatore rappresenta una sentinella ambientale di straordinario valore. Deve allarmarci il fatto che negli ultimi vent’anni abbiamo perso un quarto della superficie a prato/pascolo ed è diminuito il presidio degli allevatori in montagna. È indispensabile che la zootecnia di montagna trovi un nuovo equilibrio, che le riconosca il giusto valore e ne consenta una corretta gestione”.

Mauro Penasa, del Dipartimento di Agronomia Animali Alimenti Risorse naturali e Ambiente dell’Università di Padova, ha evidenziato che “il coinvolgimento di caseifici cooperativi garantirà la possibilità che i risultati ed i benefici ottenuti dal progetto siano trasferiti direttamente alle aziende agricole partner dell’iniziativa”.

L’utilizzo dei pascoli risale a circa ottomila anni fa, prima dell’Età dei metalli. “Il Fitoche è un progetto ambizioso e che va portato avanti con la convinzione dimostrata finora – ha sottolineato il Davide Pasut, dottore forestale libero professionista – che ha evidenziato la qualità dei nostri territori di montagna, dove abbiamo censito fino a 146 essenze diverse nelle aree oggetto di ricerca”.

Ed i riflessi sulla produzione non solo mancati, come ha evidenziato Giovanni Niero, Assegnista di ricerca all’Università di Padova: “Pezzata rossa ed incroci, le razze oggetto dell’analisi, hanno rivelato dati sulla produttività ed altri parametri sostanzialmente senza significative differenze. Spicca il dato sulle cellule somatiche differenziali, che rappresentano il sistema immunitario, da cui emerge che il pascolo fresco contribuisce ad aumentare il benessere animale e le difese immunitarie dei bovini rispetto alle stalle; a questo dato va coniugato quello dell’aumento nel corso della stagione pascolativa della presenza di acidi grassi insaturi nel latte munto, elemento fortemente positivo sotto il profilo dietetico”.

Apprezzamento per il progetto Fitoche è stato manifestato da Alessandro Censori di Veneto Agricoltura: “gestiamo 15 mila ettari di demanio forestale a Belluno, Treviso, Verona e Vicenza e più di un terzo è rappresentato da prati/pascoli. Occorre proseguire convinti in questa iniziativa, poiché la buona attività zootecnica passa attraverso la conservazione in buono stato delle superfici foraggere. Prosegue il percorso per arrivare alla costruzione di un nuovo caseificio nella piana del Cansiglio”.

Entusiasta della partecipazione al Webinar, poco meno di 230 le persone collegate, e della adesione attiva e partecipativa di tutti i partner il presidente dell’Associazione Regionale Allevatori del Veneto, Floriano De Franceschi, che ha concluso: “fare rete con i partner del territorio, in questo caso i Caseifici di montagna, è una scelta vincente e trasmette ai consumatori la volontà di chi produce di mettere a disposizione un prodotto di alta qualità, capace di trasmettere quelle sensazioni che il territorio in cui nasce è in grado di far vivere. Non possiamo permettere che la nostra montagna e la nostra collina continuino a soffrire l’abbandono, ma dobbiamo sostenerle e prendercene cura, in quanto sono patrimonio di tutti, così come le produzioni che da loro prendono vita”.

 

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Matteo Crestani

Giornalista

 

Comunicato stampa in PDF

 

 

 

Per rivedere il video integrale del convegno di presentazione del Progetto FITOCHE




 

COMUNICATO STAMPA

Floriano De Franceschi: "con estremo rammarico siamo costretti ad annullare l’atteso evento"

Vicenza, 23 febbraio 2020. Passione Veneta annullata a causa del Coronavirus. Al Foro Boario a Vicenza era tutto pronto per la terza edizione di Passione Veneta, l’attesa manifestazione, che lo scorso anno ha portato in città migliaia di appassionati, curiosi ed addetti ai lavori, organizzata da Arav, con Aia e le tre maggiori latterie venete: Lattebusche, Latterie Vicentine e Caseificio sociale Ponte di Barbarano, nonché con la sponsorizzazione dei Consorzi di tutela Grana Padano Dop, Asiago Dop e la collaborazione di Op Unicarve – Sigillo italiano, dell’Associazione carne La Garronese Veneta, del Consorzio Prosciutto Dop Veneto, nonché di Campagna Amica Coldiretti Vicenza, ma il rischio di epidemia è troppo alto.

"Con estremo rammarico siamo costretti ad annullare un evento sul quale abbiamo molto puntato – commenta il presidente di ARAV, Floriano De Franceschi – un appuntamento costato tanto in termini organizzativi ed economici. L’interesse della collettività, però, è prevalente, quindi non si poteva assumere una diversa decisione, anche in linea con i provvedimenti della Regione del Veneto, che ha previsto la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado".

 

 

Comunicato stampa Annullamento Evento

Ordinanza Ministeriale

 

 

EVENTI IN PROGRAMMA


Passione Veneta   3° edizione 

27-28 Febbraio e 01 Marzo 2020   

Viale Leonardo Da Vinci, 52  -   Foro Boario      Vicenza

Formaggi dai nostri allevamenti in cucina.

Con passione!

 

  • Ristorazione e spettacoli musicali -  Cucina con i formaggi DOP veneti ed eccellenze in cucina, aperta anche a pranzo. Birre artigianali ed Enoteca con vini Top del Veneto.
  • Banco di vendita formaggi, latte e burro.
  • Convegno a cura di AIA/ARAV “ RICERCA, INNOVAZIONE E TECNOLOGIA: una necessità per l’Agricoltura Sostenibile anche nell’ottica di una nuova PAC
  • Laboratori didattici per bambini, ragazzi e famiglie in collaborazione con Campagna Amica
  • Vetrina di Italia Alleva - Rassegna di animali: bovini, ovini, caprini, camelidi, cavalli e puledri.
  • Intrattenimenti con cavalli e pony. Per bambini ed adulti .

www.passioneveneta.it

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Arav e 3 latterie venete portano il formaggio di qualità

al Foro Boario -  Vicenza

Dal 27 Febbraio al 01 Marzo 2020, una tre giorni dedicata ai formaggi veneti Dop,

ma anche al divertimento ed alla formazione

Il programma completo su www.passioneveneta.it

 

Passione Veneta   3° edizione 

È un evento promosso da

ARAV Associazione Regionale Allevatori Veneto

In collaborazione con le latterie cooperative

Caseificio Soc. Ponte di Barbarano – Lattebusche – Latterie Vicentine

Organizzato da

Guru del Gusto srl     Segreteria segreteria@gurudelgusto.it

PASSIONE VENETA ® è un marchio registrato di proprietà di ARAV 

Associazione Regionale Allevatori Veneto




CASEUS VENETI 2019 - 28 e 29 settembre,
Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD)

Invito
Programma



L’allevamento suino: classificazione ed emergenze

Lunedì 13 Maggio 2019 15.00- 19.00 Villa Pindemonte al Vo’ Via Pindemonte, 6 Isola della Scala



RUSTEGA 2019

30 aprile -01 maggio e 03-05 maggio 2019



EVENTI IN PROGRAMMA


Passione Veneta   2° edizione 

01 - 02 - 03  marzo ’19   

Viale L. Da Vinci, 52  -   Foro Boario      Vicenza

Formaggi dai nostri allevamenti in cucina.

Con passione!

 

  • Ristorazione e spettacoli musicali -  Cucina con i formaggi DOP veneti ed eccellenze in cucina, aperta anche a pranzo. Birre artigianali ed Enoteca con vini Top del Veneto.
  • Banco di vendita formaggi, latte e burro.
  • Convegno a cura di AIA/ARAV “ DALLA STALLA 4.0 AL MERCATO 4.0 dei prodotti lattiero caseari del futuro
  • Laboratori didattici per bambini, ragazzi e famiglie in collaborazione con Campagna Amica
  • Mostra Regionale dei Bovini.
  • Vetrina di Italia Alleva - Rassegna di animali: bovini, ovini, caprini, camelidi, cavalli e puledri.
  • Intrattenimenti con cavalli e pony. Per bambini ed adulti .

www.passioneveneta.it

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Arav e 3 latterie venete portano il formaggio di qualità

al Foro Boario -  Vicenza

Dal 01 al 03 marzo, una tre giorni dedicata ai formaggi veneti Dop,

ma anche al divertimento ed alla formazione

Il programma completo su www.passioneveneta.it

 

Passione Veneta   2° edizione 

 

È un evento promosso da

ARAV Associazione Regionale Allevatori Veneto

 

In collaborazione con le latterie cooperative

Caseificio Soc. Ponte di Barbarano – Lattebusche – Latterie Vicentine

 

Organizzato da

Guru del Gusto srl     Segreteria segreteria@gurudelgusto.it

 

 

PASSIONE VENETA ® è un marchio registrato di proprietà di ARAV 

Associazione Regionale Allevatori Veneto

Riepilogo classifiche

Mostra Regionale del Libro genealogico Vicenza 02-03 marzo 2018

Passione Veneta   1° edizione 

23 / 25  febbraio ’18   

Viale L. Da Vinci, 52  -   Foro Boario      Vicenza

Formaggi dai nostri allevamenti in cucina.

Con passione!

 

  • Ristorazione e spettacoli musicali -  Cucina con i formaggi veneti DOP, aperta anche a pranzo. Birre artigianali ed Enoteca con vini Top del Veneto.
  • Banco di vendita formaggi, latte e burro.
  • Convegno a cura di AIA/ARAV “ Riduzione dell’uso di antibiotici, benessere degli animali e redditività di stalla”
  • Presentazione progetto il Detective della spesa. Donna impresa Coldiretti Vicenza
  • Laboratori didattici per bambini, ragazzi e famiglie in collaborazione con Campagna Amica e Latterie Vicentine
  • Mostra Regionale dei Bovini.
  • Vetrina di Italia Alleva - Rassegna di animali: bovini, ovini, caprini, cavalli e puledri.
  • Intrattenimenti con cavalli e pony. Per bambini ed adulti .

www.passioneveneta.it

 

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Arav e le quattro latterie venete portano il formaggio di qualità

al Foro Boario -  Vicenza

Dal 23 al 25 febbraio, una tre giorni dedicata ai formaggi veneti Dop,

ma anche al divertimento ed alla formazione

 

 Il formaggio di qualità protagonista a Vicenza, con Passione Veneta, dal 23 al 25 febbraio al Foro Boario, grazie ad Arav ed Aia, promotori della manifestazione con le quattro maggiori latterie venete, Lattebusche, Latteria Soligo e Caseificio Ponte di Barbarano. L’evento, primo nel suo genere, patrocinato dalla Regione del Veneto e dal Comune di Vicenza e realizzato con il contributo di Camera di Commercio di Vicenza, Campagna Amica di Vicenza, Qualità Verificata ed Unicarve, vede quali sponsor i Consorzi di tutela Grana Padano Dop, Casatella Trevigiana Dop, Piave Dop ed Asiago Dop. L’organizzazione è stata affidata al Guru del gusto, chiamato ad interpretare la passione degli allevatori, da cui deriva, appunto, il nome dell’evento. Due i messaggi chiave che Passione Veneta vuole lanciare ai consumatori: la qualità del formaggio veneto e l’importanza che lo stesso riveste per la salute dell’uomo. Tre giorni di informazione, formazione, ma anche divertimento, nel corso dei quali sarà possibile conoscere e degustare il meglio delle produzioni lattiero casearie venete. Significativo l’apporto di Campagna Amica, che proporrà ai cittadini coinvolgenti laboratori per imparare ad utilizzare al meglio i formaggi. Gli allevatori veneti, al contempo, ci metteranno la faccia e conosceranno direttamente i consumatori, ai quali saranno pronti a dare tutte le informazioni sul percorso di qualità intrapreso con Arav e le quattro maggiori latterie venete. Un percorso di impegno e stimolo nato per rispondere ad una precisa richiesta del consumatore, che in tavola vuole sempre più formaggi di qualità ed ha bisogno di saperli distinguere.

Con il prof Ivo Bianchi approfondiremo il valore del latte e del formaggio nell’alimentazione umana ed a ogni partecipante che degusterà i piatti a base di formaggio sarà dato una nota curata dal professore sui benefici del latte e del formaggio.

 

Vi aspettiamo

 

Per l’intera durata di Passione Veneta in una grande tensostruttura riscaldata sarà attiva la cucina, aperta anche a pranzo, che proporrà piatti raffinati realizzati con gli straordinari formaggi veneti e gli immancabili hamburger e cheeseburger realizzati con carne QV e formaggio DOP, nonché birre artigianali e l’Enoteca con una selezione dei 50 vini top del Veneto.

Durante il giorno famiglie e bambini potranno partecipare ad incontri e laboratori didattici curati da Campagna Amica.  Musica, intrattenimenti allieteranno l’evento. Non mancherà un momento più prettamente tecnico, con la Mostra regionale dei bovini di razza Frisona, Bruna, Pezzata Rossa e Rendena nei giorni 24 e 25 febbraio. In contemporanea si terrà anche la Vetrina di Italialleva, un’esposizione di bovini, ovini, caprini, cavalli e puledri. Spazio anche al divertimento, con una ricca proposta di spettacoli musicali. Venerdì 23 febbraio “Veramente… Falso!” con i sosia di Vasco Rossi, Antonello Venditti, Edoardo Bennato, Ligabue e Madonna; sabato sera sarà la volta degli Anni ’90, con il dj Luciano Gaggia; live music con Elena Tavella ed i Movida band domenica 25. A dare il via a Passione Veneta, venerdì 23 febbraio alle 20, sarà una Cena di gala, a base dei formaggi Dop del Veneto, aperta a tutti fino ad esaurimento posti (costo 35 euro).

 

Il programma completo su www.passioneveneta.it

 

Passione Veneta   1° edizione 

 

È un evento promosso da

ARAV Associazione Regionale Allevatori Veneto

 

In collaborazione con le latterie cooperative

Caseificio Soc. Ponte di Barbarano – Lattebusche – Latteria Soligo – Latterie Vicentine

 

Organizzato da

Guru del Gusto srl     Segreteria segreteria@gurudelgusto.it

 

 

PASSIONE VENETA ® è un marchio registrato di proprietà di ARAV 

Associazione Regionale Allevatori Veneto

Riepilogo classifiche

Mostra Regionale del Libro genealogico Vicenza 24 e 25 febbraio 2018