Il
prelievo del campione è una fase fondamentale che precede qualsiasi determinazione
analitica; è necessario quindi realizzarla nel modo più corretto possibile
affinché il materiale che giunge in laboratorio sia una "copia
fedele" della partita da cui proviene.
Esistono a riguardo, a seconda dei prodotti e delle finalità per cui vengono
effettuate le analisi, disposizioni ufficiali o norme di buon campionamento che
il laboratorio è in grado di fornire.
Qualunque sia il metodo di campionamento adottato è opportuno che la quantità
di campione consegnata non sia inferiore a quanto indicato:
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mangimi e materie
prime a bassa umidità....... |
Minimo 300 g. |
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foraggi
affienati............................................... |
Minimo 300 g. |
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foraggi
insilati................................................. |
Minimo 600 g. |
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terreni e compost............................................ |
Minimo 600 g. |
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fertilizzanti
minerali......................................... |
Minimo 100 g. |
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latte per
controlli automatizzati....................... |
Contenitore standard da 50 ml |
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latte,siero,panna,
yogurt................................. |
Minimo 100 ml o confezione |
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formaggio,
burro............................................. |
Minimo 100 g. o
confezione |
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acque o
reflui per analisi chimica
................ |
Minimo 1 litro |
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acque per analisi
batteriologica...................... |
Minimo 1 litro |
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N.B.
I campioni destinati ad analisi microbiologica devono essere prelevati utilizzando
attrezzature sterilizzate e devono essere riposti in contenitori sterili.
Quando nelle acque sono richieste sia analisi chimiche che batteriologiche è
preferibile consegnare due aliquote.
E' opportuno inoltre che i campioni non destinati ad analisi microbiologica
siano riposti in contenitori puliti (preferibilmente sacchetti di plastica o
barattoli con tappo a chiusura ermetica).
Il laboratorio è a disposizione per fornire idonei contenitori e qualsiasi
chiarimento in merito al prelievo.